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OXFORD COLLEGE MITA

VENERDI' 3 GENNAIO 2014
Mita invade l’Italia col suo Oxford College
di Fabio Mollica 
CEGLIE MESSAPICA – C’è l’ex assessore provinciale Pietro Mita dietro una delle più recenti storie di successo imprenditoriale registrate in Italia negli ultimi mesi. La sua Oxford College (www.oxfordcollegemita.it), una rete in franchising di scuole di inglese, nel 2013 ha superato le 30 sedi e per la fine del 2014 conta di arrivare a 100.
Il logo dell'Oxford College Mita
Il logo dell’Oxford College Mita
Una bella storia, partita da Ceglie soltanto due anni fa. Mita, che da lungo tempo operava nel settore della formazione linguistica per un altro istituto, decide di creare un’azienda tutta sua e registra nome e logo Oxford College Mita. Apre nella sua città, ma ben presto inizia ad espandersi attraverso il franchising. Dopo l’apertura di Brindisi “militarizza” l’intera provincia: oggi il suo brand è presente a Ostuni, Fasano, Cisternino e Francavilla. Ma nel 2013 è stato un vero e proprio boom: «Senza mai utilizzare fondi pubblici ma solo capitali privati, abbiamo aperto diversi sedi in Puglia e nel resto d’Italia», racconta con comprensibile soddisfazione l’ex assessore.
E così l’insegna Oxford College è visibile a Bari, Taranto, Lecce, Milano, Roma. «L’11 apriremo ad Agrigento la prima sede siciliana, cui seguiranno quelle di Palermo e Catania»
Pierino Mita
Pierino Mita
Ad ogni nuova apertura Mita fornisce una gamma di servizi (know-how, formazione, aggiornamenti) che riducono il rischio di fallimento dell’iniziativa e abbattono i costi di avvio e gestione, quindi garantiscono immediata competitività ai nuovi imprenditori.
Ogni centro è sede di esami dell’ente certificatore che collabora con la rete, il Lcci, riconosciuto dal ministero della Pubblica istruzione. Oxford College al momento ha dato lavoro a circa 150 persone, tra responsabili di filiale e docenti (ce ne sono almeno due per ogni centro).
Ma Pietro Mita punta in alto e spera in un 2014 coi fiocchi: «L’obiettivo che ci siamo dati per quest’anno è 100 sedi, e sono convinto che lo centreremo». In Italia, e in provincia di Brindisi, c’è ancora qualcuno che crede nel futuro.

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