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La Parrochia di San Rocco e il suo Blog

 Domenica 31 Gennaio 2016
Cari amici,
sono don Lorenzo Elia, parroco di San Rocco, e vi scrivo per comunicarvi che domani inaugureremo ufficialmente il blog della parrocchia di San Rocco. Lo abbiamo chiamato "Il cammino e il pane" (ilcamminoeilpane.blogspot.it), in riferimento all'immagine del nostro Santo, aiutato dal cane a superare la sua malattia e la sua solitudine. Il cammino vuole significare le varie iniziative che la Parrocchia propone, mentre il pane vuole indicare quei contenuti e quelle idee che potremo far veicolare con il blog. Ho scelto questa forma di comunicazione, perché, dal mio arrivo a Ceglie, ho notato che è la forma più usata per contattare le persone. Ho registrato, inoltre, una forma di rispetto fra i vari blog esistenti e questo mi ha fatto decidere di comunicarvi la nostra nascita, dicendovi inoltre che vi ho collocati in una sezione denominata "Link dei blog locali", in modo tale da essere il più oggettivo possibile nel linkarvi sul nostro blog. Vi ringrazio per tutte le volte che avete dato visibilità alla nostra Parrocchia e vi assicuro che mi sono sentito rispettato in tutte le occasioni. Non credo di usare il blog per fare opinione, come è giusto che voi facciate, però quando sarà necessario non faremo mancare la nostra voce.
Un caro saluto ed un buon lavoro a tutti voi!

Don Lorenzo Elia

Gli alunni realizzano la copertina per un periodico nazionale

Sabato 30 gennaio 2016

ALUNNI DELLA PASCOLI REALIZZANO COPERTINA DI UN PERIODICO NAZIONALE

Grazie al progetto “Arte a scuola,” gli alunni della “Giovanni Pascoli”, che fa capo al Primo Istituto Comprensivo di Ceglie Messapica, sono stati selezionati per realizzare, per tutta l’annata 2016, ben 11 copertine del noto periodico nazionale “Scuola e Amministrazione” della Nikeditrice.
Così, già nei giorni scorsi è uscita la prima copertina del numero di gennaio 2016. Si tratta di un mensile di cultura ed informazione scolastica (ambito culturale, giuridico, gestionale, organizzativo e didattico) diffuso in numerose scuole del territorio nazionale.

La copertina

Il disegno selezionato per la copertina di gennaio è stato quello dell’alunna Tamara Gigliola della 1°C, che ha rappresentato, in chiave positiva, la routine di un vivere quotidiano, dove gli strumenti dell’arte (matite e colori) la fanno da padrona anche nel nuovo anno 2016.

Tamara Gigliola con la copertina realizzata

Una bella occasione di visibilità per l’Istituto cegliese, guidato dal dirigente scolastico Giulio Simoni, che si è aperto ad una collaborazione del tutto innovativa e soprattutto molto motivante per gli alunni e il corpo docenti.
Inoltre, con l’adesione al progetto l’intero Primo Comprensivo è stato destinatario dell'utilizzo di alcuni servizi (abbonamenti cartacei, on line ed altro ancora) per un valore di 650,00 euro.
La collaborazione con il periodico nazionale si è potuta realizzare grazie sopratutto al supporto e alla disponibilità, del tutto gratuita, dei docenti Nicola Dione, Emilia Castellana e Donatella Nacci e al coordinamento del Direttore Amministrativo Agata Scarafilo.

Foto ricordo del progetto scolastico

La “ Giovanni Pascoli” non è nuova a progettualità di tipo artistico e laboratoriale, infatti ha dato vita ad una compagnia teatrale scolastica (Piccola bottega teatrale) le cui scenografie sono state interamente realizzate dagli alunni e portate anche al concorso nazionale che si è tenuto a maggio 2015 a Castellana Grotte, dove sono state davvero molto apprezzate ed in altre occasioni di socializzazione dell’attività teatrale.  Inoltre, le prime classi ( 1 A-B-C) quest'anno hanno realizzato, con il supporto della prof.ssa E. Castellana, diverse copie di un bellissimo calendario interamente fatto e disegnato a mano dagli alunni.
La Scuola è il luogo per eccellenza dell’agire educativo, dove realmente è possibile “imparare ad imparare” e “imparare facendo”. Così, si dichiara particolarmente soddisfatto il dirigente scolastico Giulio Simoni non solo per i risultati finali, ma anche per i momenti laboratoriali che hanno stimolano la creatività e l’auto-espressione, al fine di sperimentare e sviluppare, oltre la parola, altre forme di comunicazione.

Presentati i nuovi allievi del 4° corso

Sabato 30 Gennaio 2016
Sono stati presentati i nuovi allievi del 4° corso di tecniche di base di cucina, in collaborazione con Alma.
I nuovi allievi
 I ragazzi con Antonella Ricci

Il nome della Puglia nel mondo

Sabato 30 Gennaio 2016
Gli chef Alma porteranno alto il nome della Puglia nel mondo e sono: Alessandra CapursoFlavia CostantiniGillo FranconeGiuseppe DeusanioLuca De NinnoMaria Francesca BifulcoLuca Russo e Valentino Starace, diplomati Cuochi Professionisti di Cucina Italiana al termine del XXIX Corso Superiore di Cucina Italiana della prestigiosa scuola di cucina. Hanno ottenuto l’Attestato di Commis di cucina presso la Med Cooking School con sede a Ceglie MessapicaPuglia.
La Med Cooking School è l’unica sede satellite riconosciuta da ALMA, la prestigiosa Scuola di Cucina Internazionale diretta da Gualtiero Marchesi. Gli otto nuovi chef Alma, che porteranno un po’ di Puglia nelle grandi cucine d’Italia e del mondo, hanno cominciato il loro percorso formativo a Ceglie Messapica.
I ragazzi hanno poi completato l’intero iter didattico, dieci mesi tra periodo residenziale e stage nei più importanti ristoranti stellati d’Italia, e hanno superato l’esame finale composto da una super-commissione tra insegnanti interni e membri esterni, una squadra di selezionatori che conta ben 27 stelle Michelin tra le sue fila.
I ragazzi hanno saputo distinguersi con talento e tenacia e ora sono pronti a affrontare, con le spalle larghe, il mondo del lavoro. Spalle larghe che permettono ad ALMA di vantare percentuali di assorbimento nel mercato lavorativo che superano il 90 percento sul monte diplomati, di cui oltre il 77 percento già nei primi tre mesi seguenti il conseguimento del diploma di Cuoco Professionista di Cucina Italiana.

I racconti di Damiano Leo

Sabato 30 Gennaio 2016

VIAGGIO SENZA RITORNO

Più volte abbiamo resa pubblica la notizia che del compianto monsignor Michele Pastore, parroco per oltre un trentennio del santuario di San Rocco in Ceglie Messapica, potrebbero esistere manoscritti pronti per essere dati alle stampe. Il sacerdote-poeta, autore di pregevoli sillogi, ancora oggi apprezzate e richieste, ci aveva, nei suoi ultimi giorni di vita terrena, espresso il desiderio d’accompagnare, come avevamo fatto con tutte le sue opere precedenti, con un nostro scritto due sue nuove creature. Ci riferì anche i titoli provvisori: “X Y incognita sul sole d’oriente”, raccolta d'opere teatrali giovanili e “Trenta lettere ai potenti della terra”. Quest’ultimo lavoro, che probabilmente era più a cuore al suo autore, stava facendo serpeggiare un qualche malcontento nel mondo ecclesiastico. Qualcosa del suo contenuto era trapelato e “i meglio informati” lasciavano intendere che fosse più giusto non pubblicare, neanche postume, le ultime fatiche di don Michele pastore. Potevano screditare lo stesso autore o mettere le dita nelle ferite di un trasferimento, il suo, non troppo felice. A noi che abbiamo vissuto gomito a gomito, con l’amato don Michele, tali sospetti non ci hanno neanche lontanamente toccato. Sicuramente le trenta lettere dovevano essere dure, accusatrici, ma dettate dalla voglia di fare del bene; dal desiderio di richiamare al mea culpa i potenti della terra. 
Di questi lavori sembrava se ne fossero perse le tracce. Nonostante i ripetuti solleciti, giunti da più parti, ai parenti del nostro monsignore. Il tempo, però, continua ad essere galantuomo. Così, negli ultimi giorni dello scorso giugno, ci giunge una chiamata telefonica da parte di don Michele Elia, il nostro amico e concittadino, il sacerdote che più di tutti assistette don Pastore nelle sue lunghe giornate di malattia. C'invitava a far visita al fratello del nostro compianto. Occorreva manforte per convincere gli eredi a pubblicare gli ultimi scritti di don Michele Pastore.
Ci siamo presentati al podere paterno. Là dove anche noi, giovani seminaristi, avevamo fatto qualche escursione estiva. Invitati dall’allora diacono Michele pastore. Suo fratello, siamo al 25 giugno di quest’anno, ci ha accolto recitando suoi versi, lui “autodidatta”, dedicati al fratello sacerdote. “Quarto piano d’ospedale / don Michele sta male…”. Rime baciate per qualche minuto. Recitate a memoria, come facevano i nostri nonni. Nessuna pretesa letteraria. Solo il desiderio d'essere più vicino al fratello sacerdote. Proponiamo di inserire le sue poesie in appendice ai lavori inediti di don Michele. Ci chiede qualche giorno. Tra le carte dell’autore di “Papa Scarpone…” è “apparsa” una cartella piena di fogli. Di proprio pugno, don Michele aveva scritto: “VIAGGIO SENZA RITORNO”. Saranno le trenta lettere ai potenti della terra? Ai posteri l’ardua sentenza.

Nominata Vice Ministro della Repubblica

Sabato 30 Gennaio 2016
Teresa Bellanova, nativa ed originaria di Ceglie messapica, è stata nominata dal governo Renzi Vice Ministro allo Sviluppo Economico.

Serata al teatro con i ragazzi del centro "Arcobbaleno"

Sabato 30 Gennaio 2016
La locandina

Sabato 30 gennaio 2016, alle ore 20.00 si terrà presso il Teatro comunale di Ceglie Messapica uno spettacolo a cura dei ragazzi del Centro “L’Arcobbaleno” della Parrocchia di San Rocco. E’ un evento voluto e promosso in prima persona dal parroco Don Lorenzo Elia che, sin dal suo arrivo nella suddetta comunità parrocchiale, ha incoraggiato le attività di questi ragazzi davvero speciali. La regista Arianna Lupo, descrive con queste parole il percorso svolto dai ragazzi e dalle loro responsabili Giuseppina Santoro e Paola Chirico, per arrivare alla messa in scena de L’isola che c’è: "Un luogo ideale, forse frutto della fantasia e dell’immaginario, ma soprattutto espressione di un pensiero divergente e creativo, capace di progettare spazi e tempi diversi da quelli reali e di plasmare luoghi utopici che fanno da sfondo ai sogni. Si tratta dunque di una dimensione che consente di prendere le distanze dalla realtà, ma al tempo stesso di dominarla per imparare a gestire le proprie emozioni; uno scarto tra realtà e irrealtà che nel mito e nella fiaba intravede lo strumento ideale per cambiare il mondo. Un viaggio piacevole e, ovviamente, avventuroso alla ricerca di nuove scoperte e di inediti orizzonti di senso". Non ci resta che augurare a tutti i ragazzi un grosso “in bocca al lupo” per lo spettacolo di sabato: “tutto esaurito”. La grande partecipazione dei cittadini cegliesi è segno di affetto verso questi ragazzi.
I ragazzi dell'Associazione

L'Arma dei Carabinieri incontra la "Vinci"

Venerdì 29 Gennaio 2016
Martedì 26 gennaio presso i locali della Scuola Secondaria di Primo Grado “Vinci” si è tenuto il consueto appuntamento con l’Arma dei Carabinieri. Il Capitano Diego Ruocco, comandante della Compagnia dei Carabinieri di San Vito dei Normanni, accompagnato dal Maresciallo Capo Giovanni Camarda della stazione di Ceglie Messapica, ha incontrato i ragazzi delle classi terze del Secondo Istituto Comprensivo Statale diretto dal dirigente scolastico Pietro Federico.
Il Secondo Istituto Comprensivo ha molto a cuore il tema della legalità tanto che questo tema rientra a pieno diritto nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa. La legalità è un valore primario, indispensabile per una corretta convivenza civile nel rispetto di se stessi e degli altri e tale valore deve essere coltivato quotidianamente a scuola e in famiglia.
La scuola inoltre risulta tra i fondatori dell’Associazione “Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie” ed è impegnata in progetti di cittadinanza attiva. Nel corso del triennio gli alunni hanno avuto modo di visitare e conoscere le istituzioni provinciali e regionali e quest’anno concludono il loro percorso con la visita di Roma e del Senato della Repubblica. Attraverso questi progetti si vuole stimolare il processo di formazione di una Cittadinanza attiva, consapevole e responsabile, promuovendo una percezione positiva delle istituzioni.
Bullismo, l’uso di sostanze stupefacenti, l’abuso di alcool, la violenza sulle donne, l’infiltrazione delle mafie nel tessuto socio economico sono solo alcuni dei temi trattati. Il Capitano Ruocco ha raccontato in modo avvincente alcune vicende legate alle sue esperienze lavorative e ha messo in guardia i ragazzi da comportamenti che potrebbero arrecare danni a loro stessi. Ha invitato gli alunni a non essere superficiali nell’uso delle nuove tecnologie e ad avere fiducia nei rappresentanti dell’Arma. Si è complimentato con gli alunni definendoli “ragazzi in gamba che usano il cervello”.
I ragazzi sono stati molto soddisfatti dell’incontro che ha avuto il risultato di rafforzare la vicinanza alle istituzioni e all’Arma dei Carabinieri. La scuola e gli insegnanti sono stati felici di poter condividere le informazioni e la riflessione sul tema della Legalità attraverso una metodologia efficace che privilegia l'incontro diretto con le forze dell'ordine nelle aule scolastiche.

Aggressione ad un cronista di BrindisiReport

Mercoledì 28 Gennaio 2016

dalla redazione di BrindisiReport

Aggressione al nostro cronista che stava seguendo la vicenda

Questa mattina un nostro cronista, Gianluca Greco, è stato oggetto di un episodio di violenza mentre svolgeva il proprio lavoro sul luogo dove le forze dell’ordine stavano cercando di bloccare un giovane di 25 anni in preda ad una crisi, durante la quale aveva bersagliato la polizia con un’arma ad aria compressa ed aveva ingaggiato, armato di coltello, una colluttazione con uno degli agenti.Il padre del giovane ha prima colpito con uno schiaffo il nostro collega, poi gli ha strappato lo smartphone con cui stava documentando i fatti, restituendolo solo dopo 30 minuti su invito di un poliziotto, e continuando a tentare di imporre al collega l’osservanza del  silenzio sulla vicenda. Tutto ciò è avvenuto nella pubblica via, e non nelle pertinenze dell’abitazione della persona responsabile dell’episodio che abbiamo sinteticamente descritto.Siamo certi che l’accaduto sia stato adeguatamente riportato assieme a tutte le altre fasi del caso nella relazione di servizio degli operatori di polizia intervenuti sul luogo, ma ugualmente procederemo per vie giudiziarie con formale denuncia querela a tutela della sicurezza personale del giornalista vittima di questa scomposta reazione e della libertà di stampa in questa città, sempre più frequentemente soggetta ad attacchi.Le circostanze sopra descritte non possono assolutamente essere ignorate e sottovalutate, e le segnaleremo anche all’Ordine regionale dei giornalisti e all’osservatorio nazionale dello stesso ordine che si occupa di casi di intimidazione e violenza contro gli operatori dell’informazione.

La statua di Cristo verrà riposizionata nella cappella originaria

Mercoledì 27 Gennaio 2016
Venerdì 29 gennaio 2016 sarà riposizionata presso la Cappella del Crocifisso, nella Chiesa S. Maria Assunta in Ceglie Messapica la statua del Cristo Redentore.
Si tratta di un’opera pregevole in pietra del 1500 (XVI Sec.) fatta restaurare dal Rotary Club di Ceglie Messapica.
Il Rotary di Ceglie Messapica si interessò di questa statua già tre anni addietro con la presidenza di Marilena Cosentino; i lavori di restauro sono continuati nello scorso anno rotariano con la presidenza di Donato Patianna e vengono conclusi quest’anno con la presidenza di Silvano Marseglia.
La statua – ha detto Silvano Marseglia –proviene dall’antica Chiesa del 500, precedente all’attuale Chiesa Santa Maria Assunta ed ha subito molti rimaneggiamenti. L’autore è quasi certamente ignoto anche se alcuni vogliono attribuirla A Stefano da Putignano.
Il restauro è stato affidato alle mani di Valentino De Sario, valente restauratore di Oria, che ha riportato alla luce la cromia originale.
Alle 19.30, venerdi 29 gennaio 2016, Don Lorenzo Melle, Amministratore Parrocchiale della Chiesa Santa Maria Assunta, il Sindaco, Luigi Caroli unitamente al Presidente, Silvano Marseglia, ed ai Soci del Rotary Club di Ceglie Messapica saranno felici di accogliere chiunque voglia ascoltare e conoscere i particolari del restauro di quest’opera che viene restituita alla Chiesa ed alla Cittadinanza in tutto il Suo Splendore. Relazioneranno, in proposito, la Dott.ssa Fulvia Rocco della Soprintendenza di Bari, il resturatore Valentino De Sario e Mons. Don Gianfranco Gallone.

Inaugurato il 4° Corso tecniche di base di cucina

Mercoledì 27 Gennaio 2016
Il 25 gennaio u.s, è stato inaugurato il 4° corso di tecniche di base di cucina, in collaborazione con Alma.

La prestigiosa scuola internazionale di cucina italiana di Colorno, il cui rettore è il Maestro Gualtiero Marchesi, ha scelto Ceglie Messapica che è considerata la “capitale della gastronomia” di Puglia, per ospitare il percorso di base, propedeutico al corso superiore di cucina italiana che continuerà invece ad avere come unica sede quella della Reggia di Colorno. Da anni Alma ha monitorato il progetto della Mediterranean Cooking School Ceglie Messapica, che ha aperto i battenti il 28 Febbraio 2014, fino a decidere di portare avanti, qui, una terza esperienza didattica in sede distaccata.

Concorso Letterario Nazionale "Gea Mea"

Mercoledì 27 Gennaio 2016

Giovedì 28 gennaio p.v. alle ore 11.00, presso la Sala Istituzionale del Municipio di Ceglie Messapica, in via E. De Nicola, durante una Conferenza Stampa, sarà presentato il 1° Concorso Letterario Nazionale “MittAffett allo Scrittore - Gea Mea” 

Interverranno: il Sindaco Luigi Caroli, il Vice Sindaco e Assessore al Turismo Angelo Palmisano, l’Assessore alla Cultura e alle Politiche Scolastiche Mariangela Leporale, il Presidente della Commissione Cultura e Incaricato per i “Progetti per la Bellezza” Antonello Laveneziana, il Presidente dell’Associazione Culturale “MittAffett” Antonio Ciracì e il Vice Presidente dell’Associazione Culturale “MittAffett” Pietro Caliandro. 

Nuova attività di ristorazione

Mercoledì 27 Gennaio 2016

Questo Blog ospita gratuitamente e senza fini di LUCRO la promozione delle nuove attività commerciali presenti su Ceglie Messapica. 
Sebbene siano trascorse poche settimane dall’inaugurazione, "L’Angelo Tentatore" si afferma come realtà nel panorama gastronomico della cittadina. Ambiente accogliente e vivace nei colori. Posto ideale per poter apprezzare ottime pietanze, luogo dove il cibo diventa anche cultura, dialogo, discussione, ricordi, punto di incontro. L'attività è sita a Ceglie Messapica in via Orto del Capitolo n.37.


Intervento storico-giuridico dell'Avvocato Augusto Conte

Martedì 26 Gennaio 2016
L'Avv. Augusto Conte

La RASSEGNA FORENSE, Rivista Trimestrale del Consiglio Nazionale Forense, organo di rappresentanza istituzionale dell'avvocatura a livello nazionale, nell'ultimo numero in distribuzione, n. 2-Aprile-Giugno 2015, nella parte riservata alla STORIA DELL'AVVOCATURA, ha celebrato i centocinquanta anni della introduzione dei Codici Cvile e di Procedura Civile nell'Italia unita, alla cui redazione aveva atteso Giuseppe Pisanelli (Tricase, 23.9.1812-Napoli 5.4.1879), pugliese di Tricase (che lo ricorda anche con un monumento marmoreo). La celebrazione è avvenuta con la pubblicazione sulla Rivista di un saggio storico-giuridico dell'Avv. AUGUSTO CONTE, con il quale viene, tra l'altro,  approfondito e ripercorso l'iter parlamentare di approvazione dei Codici unitari in materia civile, indispensabili, a completamento dell'unità politica, per l'unità legislativa, come fondamento e regola dei rapporti privatistici (e di rilevanza pubblicistica) relativi alla persona, al matrimonio, alla famiglia, alle successioni, ai contratti, ai rapporti economici in genere, come preteso, fino alla sua morte da Cavour, che aveva "ospitato" Pisanelli, esule a Torino prima dell'Unità d'Italia e valorizzato la sua scienza giuridica, cui i successivi governi delegarono la formazione dei Codici. Il Codice Civile vide la luce il 25 giugno 1865 in Firenze (all'epoca Capitale d'Italia) con Decreto n. 2358 e il Codice di Procedura Civile (opera personale di Pisanelli, ritenuto il più importante processualista della penisola) lo stesso giorno, sempre a Firenze, con Decreto n. 2366. La codificazione civile nazionale assicurava la certezza del diritto, la stabilità dei rapporti, specie familiari, e la uniforme tutela giurisdizionale dei diritti su tutto il territorio nazionale e poneva fine alle difformità e incertezze determinate dalla coesistenza di diverse norme negli Ordinamenti pre-unitari.
 Giuseppe Pisanelli aveva esercitato la professione di Avvocato (indispensabile per la formazione di una coscienza giuridica, fondamentale per la crescita di una coscienza politica) nel Regno delle Due Sicilie, dove era stato Deputato fino al 1848 (nel corso della legislatura aveva formulato una proposta legislativa per l'abolizione della pena di morte per i reati "politici") poi esule prima a Parigi e a Londra e quindi a Torino, per sottrarsi alla condanna ai lavori forzati come Reo di Stato, ove attese alla stesura del Commentario in sette Volumi del Codice di Procedura Civile Sardo, confluito poi in quello unitario.
 Pisanelli fu nominato Ministro della Giustizia durante la "Dittatura" di Garibaldi a Napoli e poi nel Consiglio Luogotenenziale, attivandosi per la unificazione legislativa penale, facendo introdurre nelle province napoletane il 17 febbraio 1861 (prima della proclamazione ufficiale del Regno d'Italia) il Codice Penale Sardo-Piemontese, senza riconoscerne la superiorità, con modifiche che rispettavano la tradizione giuridico-forense meridionale, da un lato e, dall'altro, correggevano storture giuridiche esistenti nel Codice Penale Sardo, nel rispetto delle norme penali in vigore nel Regno delle Due Sicilie (Il Codice Penale unitario fu approvato nel 1889, ed entrò in vigore l'1.1.1890, per merito di Giuseppe Zanardelli di Brescia (primo Presidente dell'Ordine forense di quella città negli anni 1875 e 1876); fu quindi eletto Deputato al Parlamento Nazionale e nominato nel 1863 Ministro di Grazia e Giustizia, attendendo al progresso del diritto civile in Italia e alla evoluzione normativa, adeguata alla crescita sociale e civile. 
La RASSEGNA FORENSE, Rivista Trimestrale del Consiglio Nazionale Forense, organo di rappresentanza istituzionale dell'avvocatura a livello nazionale, nell'ultimo numero in distribuzione, n. 2-Aprile-Giugno 2015, nella parte riservata alla STORIA DELL'AVVOCATURA, ha celebrato i centocinquanta anni della introduzione dei Codici Cvile e di Procedura Civile nell'Italia unita, alla cui redazione aveva atteso Giuseppe Pisanelli (Tricase, 23.9.1812-Napoli 5.4.1879), pugliese di Tricase (che lo ricorda anche con un monumento marmoreo). La celebrazione è avvenuta con la pubblicazione sulla Rivista di un saggio storico-giuridico dell'Avv. AUGUSTO CONTE, con il quale viene, tra l'altro,  approfondito e ripercorso l'iter parlamentare di approvazione dei Codici unitari in materia civile, indispensabili, a completamento dell'unità politica, per l'unità legislativa, come fondamento e regola dei rapporti privatistici (e di rilevanza pubblicistica) relativi alla persona, al matrimonio, alla famiglia, alle successioni, ai contratti, ai rapporti economici in genere, come preteso, fino alla sua morte da Cavour, che aveva "ospitato" Pisanelli, esule a Torino prima dell'Unità d'Italia e valorizzato la sua scienza giuridica, cui i successivi governi delegarono la formazione dei Codici. Il Codice Civile vide la luce il 25 giugno 1865 in Firenze (all'epoca Capitale d'Italia) con Decreto n. 2358 e il Codice di Procedura Civile (opera personale di Pisanelli, ritenuto il più importante processualista della penisola) lo stesso giorno, sempre a Firenze, con Decreto n. 2366. La codificazione civile nazionale assicurava la certezza del diritto, la stabilità dei rapporti, specie familiari, e la uniforme tutela giurisdizionale dei diritti su tutto il territorio nazionale e poneva fine alle difformità e incertezze determinate dalla coesistenza di diverse norme negli Ordinamenti pre-unitari.
 Giuseppe Pisanelli aveva esercitato la professione di Avvocato (indispensabile per la formazione di una coscienza giuridica, fondamentale per la crescita di una coscienza politica) nel Regno delle Due Sicilie, dove era stato Deputato fino al 1848 (nel corso della legislatura aveva formulato una proposta legislativa per l'abolizione della pena di morte per i reati "politici") poi esule prima a Parigi e a Londra e quindi a Torino, per sottrarsi alla condanna ai lavori forzati come Reo di Stato, ove attese alla stesura del Commentario in sette Volumi del Codice di Procedura Civile Sardo, confluito poi in quello unitario.
 Pisanelli fu nominato Ministro della Giustizia durante la "Dittatura" di Garibaldi a Napoli e poi nel Consiglio Luogotenenziale, attivandosi per la unificazione legislativa penale, facendo introdurre nelle province napoletane il 17 febbraio 1861 (prima della proclamazione ufficiale del Regno d'Italia) il Codice Penale Sardo-Piemontese, senza riconoscerne la superiorità, con modifiche che rispettavano la tradizione giuridico-forense meridionale, da un lato e, dall'altro, correggevano storture giuridiche esistenti nel Codice Penale Sardo, nel rispetto delle norme penali in vigore nel Regno delle Due Sicilie (Il Codice Penale unitario fu approvato nel 1889, ed entrò in vigore l'1.1.1890, per merito di Giuseppe Zanardelli di Brescia (primo Presidente dell'Ordine forense di quella città negli anni 1875 e 1876); fu quindi eletto Deputato al Parlamento Nazionale e nominato nel 1863 Ministro di Grazia e Giustizia, attendendo al progresso del diritto civile in Italia e alla evoluzione normativa, adeguata alla crescita sociale e civile. 
La copertina della rivista giuridica

Comunicato di Nicola Ciracì

Martedì 26 Gennaio 2016

Caroli esclude Ceglie dalla convezione per promuovere le testimonianze archeologiche messapiche.

“È assurdo che l’unico Comune a mancare nella convenzione per la valorizzazione delle civiltà messapiche sia proprio Ceglie Messapica,una delle città più antiche della Puglia, a parlare l’on. Nicola Ciracì di CoR-Conservatori e Riformisti. “Ceglie Messapica, che fu fondata dal popolo dei Messapi, vanta numerosi resti archeologici e per questo può essere considerata come una roccaforte della Messapia. Per cui mi viene da dedurre che il sindaco Caroli non conosca per niente la storia della sua città, oppure, non considera rilevante valorizzare la storia del suo territorio. Spendere mille euro, evidentemente, è troppo per il sindaco di Ceglie, che preferisce utilizzare denaro pubblico per cooperative e festini piuttosto che promuovere il patrimonio culturale della nostra splendida terra. Non permetterò che questa totale mancanza di attenzione e amore nei confronti del territorio passi inosservata. Io stesso, infatti, provvederò a pagare la quota necessaria affinché anche Ceglie Messapica entri a far parte della convenzione firmata sabato scorso a Vaste da quindici comuni a cavallo tra le provincie di Brindisi,Taranto e Lecce, per rendere il nostro passato ancora vivo. Mi impegnerò anche affinché facciano parte di questo progetto gli storici Gaetano Scatigna Minghetti e Michele Ciracì. Mi vedo costretto a supplire alla totale mancanza di iniziativa di un'amministrazione oramai in agonia.

Concerto al teatro comunale

Martedì 26 Gennaio 2016

ENSEMBLE CAELIUM
Teatro Comunale di Ceglie Messapica, 31 gennaio 2016, ore 19,00
L’Associazione Caelium appassiona e promette stimolanti incontri musicali: dopo l’encomiabile serata di apertura del 17 gennaio con Maurizio Nazzaro, lodevole artista dell’area partenopea che tanto successo ha riscosso tra gli spettatori, continua il viaggio musicale attraverso la pregevole musica proposta da Caelium. Domenica 31 gennaio, alle ore 19,00, presso il Teatro Comunale di Ceglie Messapica si terrà il secondo concerto della XXII stagione concertistica dell’Associazione. Intratterrà il pubblico un gruppo di giovani artisti, L’Ensemble Caelium, formazione composta da Elsa Ernestina GIANFREDA, soprano, Carlo Giuseppe MONACO, baritono, Domenica GIANNONE, maestro accompagnatore al pianoforte.
E’ un gruppo vocale-strumentale sorto in seno al Centro Artistico Musicale Caelium, con lo scopo di promuovere e diffondere la cultura musicale con la divulgazione delle grandi opere musicali che hanno segnato la storia della musica occidentale e non solo. L’ensemble, inoltre, ha come obiettivo la divulgazione di musiche non solo di compositori pugliesi del passato, ma anche di quelli del ‘900 storico e contemporaneo.
Di seguito alcune note biografiche sugli artisti dell’Ensemble Caelium:

ELSA ERNESTINA GIANFREDA –soprano. Inizia gli studi musicali con il violoncello e il pianoforte, in seguito intraprende lo studio del canto lirico con il soprano Serafina Tuzzi. Nel 2011 consegue brillantementeil diploma di Canto presso il Conservatorio di Musica “N. Piccinni” di Bari sotto la guida del M° Donato Tota. Continua lo studio del repertorio lirico e da camera, si perfeziona con il M° Michael Aspinall. Frequenta la Facoltà di Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Bari. E’ stata premiata in diversi concorsi tra cui: 3° Premio al 15° Concorso Internazionale “Euterpe” di Corato (BA), nel 2013; 1° Premio, sez. canto lirico, al 16° Concorso Musicale Nazionale “P. Mandanici” di Barcellona P.G. (ME), e il 2° Premio nella sez. Musica Vocale da Camera, nel 2014. Ha cantato lo Stabat Mater di P. Cafaro, nelle produzioni concertistiche organizzate nell’ambito della Rassegna “Notti Sacre in Puglia”. Sempre come soprano solista ha eseguito la cantata sacra di D. Buxtheude “Membra Jesu Nostri” con la Cappella S. Teresa dei Maschi di Bari, diretta dal M° Sabino Manzo. Ha cantato, inoltre, la Messa brevis “Spatzen-Messe” di W. A. Mozart, con l’Orchestra e Coro dell’Università di Bari diretta dal M° Rino Marrone, nella Basilica di S. Nicola di Bari.

CARLO GIUSEPPE MONACO – baritono. Dopo il conseguimento della laurea in Ingegneria Informatica presso il Politecnico di Bari col massimo dei voti, intraprende lo studio del canto lirico presso il conservatorio "N. Piccinni" sotto la guida del Maestro Donato Tota, diplomandosi nel 2012 con il massimo dei voti. Partecipa a diversi concerti e rappresentazioni operistiche sul territorio italiano, tra cui Foggia, Bari, Campobasso, Caserta, Casamari (Fr), Donnafugata (Rg). Dal 2005 è artista del coro del Teatro "U. Giordano di Foggia", dal 2013 è artista del coro aggiunto al Teatro "Petruzzelli di Bari" con cui ha collaborato per l'esecuzione dell'Opera "Rigoletto" e della "Messa da Requiem" di G. Verdi. Ha cantato nelle opere: "Traviata" di Giuseppe Verdi (ruoli Barone, Marchese), "Tosca" di G. Puccini (Sagrestano, Sciarrone), "Barbiere di Siviglia" di G. Rossini (Leporello). Dal 2014 fa parte dell’“Ensemble Caelium”, formazione nata in seno all'omonima Associazione "Caelium" di Ceglie Messapica (Br), con cui ha tenuto numerosi concerti sul territorio nazionale.
DOMENICA GIANNONE –pianista. Frequenta sin da tenera età il Conservatorio “N.Piccinni” di Bari, dove nel 2011 si laurea in Pianoforte con il massimo dei voti e la lode, nel 2014 si diploma col massimo dei voti in Direzione d’Orchestra e dove tuttora prosegue i suoi studi di Composizione con il M° Massimo Gianfreda. Nel 2014 si laurea col massimo dei voti e la lode in Didattica dell’italiano a stranieri, presso il dipartimento di Lettere Lingue Arti dell’Universitàdegli Studi di Bari. Si è perfezionata con A. Delle Vigne, P. Rattalino, R. Risaliti, T. Poli, A. Ciccolini. Come pianista partecipa a numerosi concorsi nazionali con ottimi risultati tra cui spiccano molti primi premi. Ha eseguito i concerti per pianoforte e orchestra di W.A.Mozart K414 e K488 riportando larghi consensi di pubblico e critica. Ha diretto l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Bari in diverse occasioni fra le quali la “Festa Europea della Musica”, Teatro Curci di Barletta. Nell'ambito della manifestazione "Musica nelle corti di Capitanata", ha diretto "Le nozze di Figaro” di Mozart al Teatro “U. Giordano” di Foggia. E’ stata assistente alla direzione e pianista in una produzione del 40° Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano.
Di tutto rispetto il programma musicale della serata in oggetto che contiene, tra notevoli motivi della Cultura musicale italiana, alcuni singolari brani composti dal Maestro Massimo Gianfreda:
Wolfgang A. Mozart Se vuol ballare, signor contino da Le nozze di Figaro (Baritono); Wolfgang A. Mozart Vedrai Carino da Don Giovanni (Soprano); Vincenzo Bellini Ah per sempre io ti perdei da I Puritani (Baritono); Wolfgang A. Mozart  Deh vieni non tardar da Le nozze di Figaro (Soprano); Massimo Gianfreda Da L’imagine tesa (Versi di C. Rebora) (Baritono); Vincenzo Bellini Eccomi… Oh! Quante volte, oh quante da I Capuleti e Montecchi (Soprano); Giacomo Puccini Questo amor vergogna mia da Edgar (Baritono); Massimo Gianfreda L’angelo (Versi di S. Quasimodo) (Soprano); Gioacchino Rossini Ombretta sdegnosa da La pietra del Paragone (Baritono); Umberto Giordano Colombello, sposarti da Il Re (Soprano); Stanislao Gastaldon Musica Proibita (Duetto Sopr. e Bar.).
Si rinnova, da parte dell’Associazione Caelium, l’invito alla buona musica.

Giornata della Memoria 2016

Martedì 26 Gennaio 2016

L'Amministrazione Comunale di Ceglie Messapica (Assessorato alla Cultura - "Progetti per i Diritti dei Cittadini") e l'Archeoclub d'Italia (sede di Ceglie Messapica), in collaborazione con il 1° Istituto Comprensivo , il 2° Istituto Comprensivo e l'IISS "C. Agostinelli", organizzano una giornata dedicata alla "Shoah".
La manifestazione si svolgerà mercoledì 27 gennaio p.v. presso il Teatro Comunale di Ceglie Messapica. Al primo incontro (ore 9.00) parteciperanno i ragazzi di 5°elementare e scuola media del 1°e del 2° Istituto Comprensivo e l'intero Consiglio Comunale dei Ragazzi - Relatore : Antonio Scialpi, docente di Storia e Filosofia e Assessore al Diritto allo Studio e alla Cultura di Martina Franca.
Al secondo incontro (ore 11.00) parteciperanno gli studenti dell'IISS " C. Agostinelli" - Relatore : Domenico Blasi, Direttore "Gruppo Umanesimo della Pietra" - Martina Franca.

Comunicato stampa di Emanuela Gervasi

Martedì 26 Gennaio 2016
Intervento dell'Arch. Emanuela Gervasi, ex Assessore comunale all'urbanistica.

Credo sia arrivato il momento che anche io esprima alcune considerazioni in merito al progetto ed alla messa in opera della riqualificazione di Largo Gelso, Piazza Sant'Antonio e dello stabile adiacente al Conservatorio "Tito Schipa".
Essere silente vorrebbe dire, infatti, dimenticare mesi di progettualità amministrativa che ha condotto il comune di Ceglie ad essere beneficiario del finanziamento denominato "Centri Storici da Rivivere".
Il progetto presentato alla Regione Puglia nel luglio 2011, si classificò inizialmente tra i progetti non immediatamente finanziabili. L'impegno profuso da me in qualità di assessore all' urbanistica, dall'onorevole Ciracì insieme ai quattro Comuni di San Michele, San Vito, Carovigno e Villa Castelli fece sì che nell'aprile 2013 il progetto candidato risultasse ammesso a finanziamento.
Mi compiaccio oggi nel vedere il progetto per cui ci siamo spesi tanto, volgere al termine. Rimane tuttavia la negativa consapevolezza che l'attuale amministrazione ha completamente disatteso gli obiettivi della vera rigenerazione urbana. Insieme allo storico stimato Michele Ciracì, in osservanza a quanto prescritto dalla Regione Puglia, cercammo notizie e foto antiche di Piazza Sant'Antonio e via San Rocco cosicché potessimo oggi rivedere i vecchi tracciati e riviverle così com'erano alle origini. Anche su queste pagine, l'attuale amministrazione ha gettato inchiostro nero.
Preoccupante è vedere che i lavori per la realizzazione della sala di registrazione per bande musicali presso lo stabile adiacente al conservatorio (ex informa giovani) siano iniziati solo da poco. L'auspicio è che questo ritardo non sia un bieco boicottaggio a scapito della cultura musicale Cegliese e dell'intera regione.
L'aspetto inoltre su cui oggi è d'obbligo focalizzare l'attenzione è la chiusura o meno al traffico veicolare di via San Rocco che vede gli abitanti e le attività commerciali della zona passivi di decisioni altalenanti prese direttamente dal Palazzo Municipale come se per tutta l’estate non avessero già subìto abbastanza “castighi”.
Perciò, a conclusione di tagli di nastro e del getto dell'acqua santa, non ci resta che la cruda realtà di una amministrazione priva di progettualità, priva di sapienti decisioni e limitata a vivere unicamente di rendita di passate gestioni.
Colgo l’occasione per rinnovare il mio ringraziamento allo Storico Michele Ciracì, al dott. Nicola Santoro ed al Prof. Gaetano Scatigna Minghetti per il costante impegno nelle ricerche storiche sulla nostra terra.

Operazione dei Carabinieri sul territorio brindisino

Martedì 26 Gennaio 2016
Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri di Brindisi hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del locale Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 14 persone ritenute responsabili di detenzione ai fini di spaccio di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, marijuana e hashish, destinate allo spaccio in numerosi comuni del brindisino, compreso Ceglie Messapica, e delle province limitrofe.
I dettagli dell’operazione sono stati resi noti nel corso della conferenza stampa che il Procuratore della Repubblica di Brindisi, Dott. Marco DINAPOLI, ha tenuto alle ore 10:00 presso il citato Ufficio giudiziario.

La giornalista Agata Scarafilo intervista Maurizio Nazzaro

Lunedì 25 Gennaio 2016

Grande consenso di pubblico per Maurizio Nazzaro intervistato da Agata Scarafilo
L'esibizione di Maurizio Nazzaro

Il Teatro Comunale di Ceglie Messapica gremiva di gente, domenica 17, per il concerto di Maurizio Nazzaro che ha inaugurato la XXII stagione concertistica dell’associazione “Caelium”, presieduta dal M° Massimo Gianfreda. Uno spettacolo fantastico che, oltre al consueto pubblico, ha attirato a Ceglie Messapica anche fan del cantautore giunti perfino da Napoli e dintorni. Maurizio Nazzaro, accompagnato dalla sua band (Berardi, Di Donna,Di Stefano e Negro), ha presentato una produzione totalmente originale dal titolo: ”Saluti e Baci”. Come si ricorderà egli nel 1990 partecipò a Sanremo (https://www.youtube.com/watch?v=3bEJ0eoMcnc) con lo pseudonimo di Maurizio della Rosa. Nel tempo, ha poi scritto brani che sono stati interpretati, fra gli altri, da Massimo Ranieri, da Tosca, da Grazia Di Michele e da suo fratello Gianni. È un artista completo che da anni riscuote ampi consensi di critica (https://www.youtube.com/watch?v=v9Nk0t62Ogs). Colpisce per gli arrangiamenti, ma soprattutto per i virtuosismi della sua chitarra (https://www.youtube.com/watch?v=dbwkQbRxSiM ).
Anche del concerto che Nazzaro ha tenuto a Ceglie ne hanno parlato positivamente numerose testate giornalistiche cartacee ed on line. Ne ha parlato, altresì, la giornalista Agata Scarafilo de “La Gazzetta del Mezzogiorno” che, oltre ad aver recensito lo spettacolo, ha avuto modo altresì di intervistarlo.

L'articolo di Agata Scarafilo su "La Gazzetta del Mezzogiorno"

Così, ho chiesto proprio ad Agata Scarafilo di parlarci un po’ di questo incontro.

Allora Agata fuori dalle scene che impressione ti ha dato quest’artista?

Dici bene Stefano, posso parlare solo di impressione ovviamente, in considerazione del fatto che non si può avere la pretesa di conoscere completamente un artista solo attraverso un’intervista. Intanto c’è da dire che il collante tra Nazzaro e me è stato il M° Massimo Gianfreda che da anni porta avanti un importante progetto artistico musicale con la sua associazione “Caelium”. Ma veniamo a Nazzaro che, oltre ad avermi colpita come artista mi ha ancor più stupita come persona. Per capire la genesi di questo stupore sono necessitata a fare una premessa. Il giorno del concerto arrivai un po’ prima in teatro proprio perché speravo di rubargli al volo qualche battuta. Ci siamo presentati, ma mi sono resa conto che il tempo comunque non era sufficiente e così gli ho chiesto almeno una foto. Ma anche qui si è preferito rimandare al dopo spettacolo, pur dandomi la parola che la cosa si sarebbe senza alcun dubbio realizzata.
Agata Scarafilo intervista Maurizio Nazzaro

Mi hai incuriosito, cosa è successo dopo?

È successo che ho assistito a questo meraviglioso concerto che però, tra bis e tris, è durato più del previsto. Senza farla lunga ho atteso qualche minuto, ma poi ho deciso di tornarmene a casa, anche perché il successo era stato tale che di materiale di cui parlare ne avevo in quantità.

Ma poi l’intervista l’hai fatta, vero?

Certo! Due giorni dopo. Infatti, il giorno dopo il concerto mi arriva la telefonata del M° Gianfreda che mi ha chiesto se io fossi ancora disponibile per la famosa foto perché il cantautore aveva chiesto di me rendendosi disponibile a ritornare eventualmente  a Ceglie. Sono rimasta positivamente stupita, perché pochi oggi mantengono una parola data e non ci si aspetta di certo che un artista, preso da tanti impegni, possa davvero mantenere una promessa, ancor più per una cosa che infondo non era così importante. A quel punto capisci bene che non potevo certo farmi sfuggire l’occasione di un’intervista che, poi, abbiamo realmente realizzato nel Teatro Comunale.

Allora, ritorniamo alla prima domanda che impressione ti ha fatto?

La premessa dice già tanto. Sono un’appassionata di Antropologia ed in genere quando ho interesse a conoscere una persona non intervisto mai solo per il giornale, ma mi riservo qualche domanda pure per me. Posso dirti che sia dalle sue risposte che dal suo atteggiamento ho colto un aspetto in cui è possibile ritrovare sia la “persona” che l’artista, quale è Maurizio Nazzaro. Questo aspetto, in realtà, è una grande virtù, che prende il nome di “umiltà”. Maurizio Nazzaro si presenta umile sia quando parla dei suoi colleghi artisti contemporanei che predecessori, dei quali dice che c’è sempre da imparare. Ma è umile anche quando parla di se stesso e quando, dopo anni di carriera, accoglie perfino il successo di una serata come quella a Ceglie Messapica come un dono a cui rispondere con il dovuto rispetto e riconoscenza.


In conclusione cos’ altro ci vuoi dire?

Intanto, ti ringrazio per l’attenzione che mi hai riservato e mi riservi in tante occasioni. Vorrei semplicemente concludere questa nostra intervista, nell’intervista diciamo così, con una considerazione che in un certo modo riguarda anche Maurizio Nazzaro. L’anno prossimo, se Dio vorrà, festeggerò 20 anni di attività giornalistica, anche se non tutti di iscrizione all’Albo, e in questi anni di professione ho avuto a che fare davvero con tanta gente. Ho incontrato persone semplici e brave, ma anche persone arroganti.
Oggi, permettimi di concludere con questa affermazione: “Tanto più una persona ha talento, capacità e genialità tanto più è propensa a riconoscere i propri limiti e ad aprirsi all’altro con quella semplicità ed umiltà che da sempre caratterizza e ha caratterizzato i Grandi Uomini e le Grandi Donne della Storia.
Grazie Stefano.

Grazie a te Agata.
 Agata Scarafilo e Maurizio Nazzaro al termine dell'intervista
 Foto di gruppo al termine dell'intervista